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Guida all'introduzione dei cibi solidi

Congratulazioni! Hai raggiunto un traguardo importante e ti prepari a dare al tuo piccolo i suoi primi cibi solidi. Divertimento assicurato, vedrai! Questo passaggio segna però l'inizio di una fase cruciale della sua educazione alimentare e, come tutte le mamme, ti sentirai assalita da mille domande. Ti chiederai probabilmente quali sono i primi cibi solidi consigliati, come fare a capire quando è arrivato il momento di introdurli e in che modo procedere concretamente. Il tuo pediatra sarà un punto di riferimento importante, ma le indicazioni seguenti ti saranno utili per gestire questa transizione delicata e per aiutare il tuo bambino a compiere il grande passo.

Massimo nutrimento in mini-porzioni

Dopo i sei mesi, il latte deve essere affiancato da altri alimenti per sostenere il ritmo di crescita e di sviluppo del bambino. Ma il suo stomaco è ancora piccolo, quindi questi alimenti devono essere molto scelti con cura per soddisfare le sue esigenze nutrizionali con porzioni molto piccole. A questa età, una delle sostanze nutritive più importanti per il suo organismo è il ferro, ecco perché i primi cibi dovrebbero essere particolarmente ricchi di questo minerale. La carne è un'eccellente fonte di ferro e figura tra i primi cibi solidi più consigliati.

Anche le farine di cereali per la prima infanzia, arricchite di ferro, rappresentano un'ottima scelta perché fatte su misura per le esigenze del bambino. Sono infatti formulate per contribuire a soddisfare i fabbisogni nutrizionali del bambino, anche nelle porzioni adatte al pancino del piccolo. Le farine di cereali sono inoltre facili da digerire e l'arricchimento con il ferro le rende particolarmente indicate per i primi assaggi. La consistenza dovrebbe essere più fluida all'inizio e diventare via via sempre più densa, man mano che il bambino si abitua a mangiare dal cucchiaino. Questo cambiamento graduale ti consentirà di adattarti al ritmo di sviluppo delle sue "capacità alimentari". Introdurre nuovi sapori e consistenze al momento giusto è determinante per indurlo ad adottare abitudini alimentari sane che manterrà per tutta la vita.

Come faccio a sapere quando è pronto?

I bambini hanno bisogno di tempo per imparare a muovere il cibo solido in bocca e ad inghiottirlo, ma a 6 mesi il tuo bambino avrà acquisito le capacità motorie necessarie per iniziare a stare seduto da solo, a prendere il cibo dal cucchiaino e girare la testa quando tenti di imboccarlo, se è sazio.

Osservalo e vedi se riesce a compiere questi movimenti:

  • Sta seduto senza aiuti perché riesce a controllare la parte superiore del corpo.
  • Gira la testa sia a destra che a sinistra.
  • Muove la lingua in avanti e all'indietro seguendo un ritmo regolare quando gli avvicini un cucchiaino di cibo alle labbra. Questo movimento gli consente di far passare il cibo in bocca e di inghiottirlo. Forse dovrai aspettare qualche giorno perché si abitui a mangiare dal cucchiaino, ma imparerà in fretta!

Buono a sapersi: è sempre utile parlare con il pediatra dell'introduzione dei primi cibi solidi nella sua dieta, rivolgiti lui anche prima dello svezzamento, magari approfittando di una delle visite di controllo.


Alimentazione sana in un cucchiaino

I bambini in rapida crescita hanno esigenze nutrizionali molto specifiche. Le farine di cereali per la prima infanzia sono arricchite e forniscono all'organismo calcio, ferro, iodio, vitamina A, vitamina C e vitamine del gruppo B, tutti nutrienti indispensabili per l’organismo in crescita. L'apporto nutrizionale delle farine di cereali arricchite con ferro può essere davvero importante della dieta del bambino.

I preparativi per il primo assaggio

Ecco alcuni suggerimenti per preparare il tuo piccolo ad accettare la sua prima pappa.

  • Allattalo prima per evitare che si agiti o sia troppo affamato.
  • Non avere fretta. Scegli un momento di calma, quando sei libera da altri impegni.
  • Scegli un cucchiaino idoneo. Usa un cucchiaino per bambini con la parte concava rivestita in materiale morbido per proteggere le sue gengive delicate.
  • Mettilo a sedere in un seggiolino o nel seggiolone e verifica che stia con la testa dritta, non piegata all'indietro.
  • Lascialo libero di "esplorare". Metti un po' di pappa nel piattino in modo che possa "disegnare con le dita" e "toccare con mano" la nuova consistenza. Incoraggialo a scoprire gli odori del cibo e le sensazioni che provoca al tatto. Si sporcherà tutto ma sarà buffissimo! Lasciati contagiare dalla sua allegria e preparati a scattare tante foto per immortalare questi momenti indimenticabili.
  • Primo assaggio! Siediti di fronte al tuo bambino e tieni il cucchiaino mezzo pieno a circa trenta centimetri dal suo viso. Richiama la sua attenzione e avvicinagli il cucchiaino alla bocca. Per il suo primo assaggio, prova a mettergli un po' di pappa sulle labbra. Se vedi che la assapora con piacere, passa direttamente a imboccarlo con il cucchiaino per il secondo assaggio. Rispetta i suoi tempi accelerando o rallentando il ritmo dei bocconi e fai sempre attenzione ai segnali di sazietà. La cosa più importante è che la sua prima pappa sia un'esperienza piacevole.
  • Non arrenderti al primo tentativo. Se lo vedi spingere fuori con la lingua il primo boccone che gli metti in bocca, non devi meravigliarti. È un riflesso del tutto naturale. Il suo primo impatto con la pappa può non essere gradevole; se vedi che si ribella, è meglio rinunciare e fare un altro tentativo in seguito.

BUONO A SAPERSI: il latte rappresenta ancora la sua principale fonte di nutrimento. Ma per il tuo bambino è arrivato anche il momento di scoprire nuovi sapori e consistenze, di esplorare il mondo.

Suggerimenti per introdurre i primi alimenti.

  • Inizia a preparare la pappa con la farina di riso. Lascia passare qualche giorno e, se non noti reazioni avverse, prova con la farina di riso, mais e tapioca. Successivamente potrai inserire anche le altre farine (semolino e multicereali). Usando dapprima farine di un solo cereale potrai accorgerti più facilmente se un nuovo alimento provoca nel tuo bambino reazioni di intolleranza o ipersensibilità — come eruzioni cutanee, diarrea o vomito.
  • Prepara solo la quantità di pappa che il tuo bambino può consumare in un solo pasto. Non conservare gli avanzi, perché non è sicuro dal punto di vista igienico.

CONSIGLI EXTRA: aspettare tre giorni prima di introdurre un nuovo alimento consente di rilevare eventuali sintomi di intolleranza o ipersensibilità, come eruzioni cutanee, diarrea o vomito. Se pensi che il tuo bambino abbia una reazione avversa, sospendi l'alimento sospetto dalla sua dieta e parlane al pediatra.

Il "menù del giorno" per i neonati di 6-7 mesi

Questo esempio di menù del giorno è stato elaborato da nutrizionisti specializzati per aiutarti a programmare pasti equilibrati, adatti a un neonato di 6-7 mesi d'età. Il tuo bambino può mangiare quantità variabili di cibo, quindi segui le indicazioni del tuo pediatra e presta sempre attenzione ai suoi segnali di fame e sazietà.

> Colazione

Latte materno (o latte formulato, il latte di mucca non è consigliabile almeno per i bambini di età inferiore ai 12 mesi)

> Spuntino

Frutta grattugiata, ad esempio mela o pera o banana

Pranzo

160/180 ml di brodo di verdure
3/4 cucchiai di farina di cereali
3/4 cucchiai di passato di verdure, ad esempio carote, patate, zucchine
40 g di carne omogeneizzata
1 cucchiaino di olio extra vergine di oliva

Merenda

Frutta grattugiata

Cena

160/180 ml di brodo di verdure
3/4 cucchiai di farina di cereali
3/4 cucchiai di passato di verdure, ad esempio carote, patate, zucchine
20-30 g di formaggio fresco (ricotta, robiola, crescenza)
1 cucchiaino di olio extra vergine di oliva

Poppata serale

Latte materno (o latte formulato)

Ritarda l'introduzione di determinati alimenti

Dare al tuo bambino alimenti e bevande destinati agli adulti, come patatine, biscotti o bibite zuccherate, può sembrarti una buona idea per stuzzicare il suo palato, ma il suo organismo non ne ricaverà alcun beneficio. I piccoli  hanno bisogno di alimenti che garantiscono il giusto equilibrio tra valore nutritivo ed energetico, in modo da assumere tutti i gruppi di nutrienti, con una quantità di calorie appropriata per la loro età.

Metti un freno allo zucchero e al sale

Alcuni bambini vengono abituati a mangiare snack salati, patatine fritte e bibite gassate già prima dei 12 mesi d'età. Questi alimenti e bevande non sono indicati per bambini così piccoli e inoltre rischiano di saziarli inducendoli a rifiutare cibi più nutrienti. In questo modo si incoraggia anche l'adozione precoce di cattive abitudini alimentari, che saranno più difficili da correggere con il passare del tempo.

Evita le bevande zuccherate

Le bevande zuccherate dovrebbero essere escluse dalla dieta di un bambino. Inoltre, secondo alcuni esperti di nutrizione e salute infantile, i succhi di frutta non dovrebbero essere introdotti durante il primo anno di vita perché sono molto ricchi di zuccheri. Se desideri introdurre i succhi di frutta per far scoprire al tuo bambino nuovi sapori, aspetta che abbia compiuto sei mesi e dai al tuo piccolo soltanto succo con il 100% di frutta, senza l’aggiunta di zuccheri o edulcoranti.

Aspetta a introdurre il latte di mucca

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda di proseguire l'allattamento al seno anche durante lo svezzamento perché il latte materno continua ad essere un’ottima fonte di preziose sostanze nutritive. In mancanza del latte materno, è opportuno non utilizzare il latte di mucca. Il latte di mucca infatti, non è indicato per i bambini di età inferiore a 12 mesi e la sua introduzione dovrebbe essere rimandata almeno fino al 1° anno di vita.

CHIEDI CONSIGLIO AL TUO MEDICO:il tuo pediatra può guidarti nella scelta del latte più appropriato per il tuo bambino dai 12 mesi in poi.

Stop al miele

Il miele può contenere spore di botulino, in grado di provocare un'intossicazione molto grave nei neonati. Anche in quantità minime, il miele può essere pericoloso per i bambini che non hanno ancora compiuto il primo anno d'età.

Prevenire il rischio di soffocamento

Dalle prime pappe molto fluide, il tuo bambino passerà a consistenze sempre più dense fino ad arrivare a pezzettini teneri di cibo "compatto". A questo punto potresti pensare che è capace di mangiare di tutto, ma è meglio evitare di dargli cibi che presentano un elevato rischio di soffocamento fino ai 4 anni o più.

Eccone alcuni particolarmente rischiosi:

  • chicchi d'uva
  • pezzi di carne
  • frutta e verdura di consistenza dura, tagliata a pezzettoni o cruda, come carote, finocchi, mele, pere o prugne
  • caramelle dure o gommose

Qualche consiglio extra per il tuo Menu Planner:

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