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Le varie fasi del parto

 

Dopo nove mesi d'attesa, quello del parto sarà un giorno magico: incontrerai per la prima volta il tuo piccolo. Cosa c'è da sapere per viverlo con serenità?

Venerdì 12 Febbraio 2016

Dalle prime contrazioni al parto vero e proprio, passando per la perdita delle acque o l'epidurale, scopri, tappa dopo tappa, cosa accadrà esattamente il giorno X!

Prime contrazioni e perdita delle acque

Ancora prima delle primissime contrazioni, è possibile individuare alcuni segni che annunciano l'imminenza del parto. Se ti senti stanca, più appesantita del solito o un po' sottosopra, è sicuramente perché il parto è vicino!

Altro segno (che spesso passa inosservato): l'espulsione del tappo mucoso che chiudeva il collo dell'utero. Questo evento può precedere le contrazioni di qualche minuto o... di qualche giorno! Quindi niente panico. Hai ancora il tempo di prepararti e di goderti gli ultimi momenti prima dell'inizio del travaglio.

Le prime contrazioni si fanno sentire? Se diventano sempre più intense, regolari (all'incirca ogni dieci minuti) e durano almeno un minuto, devi andare all'ospedale. Il travaglio è cominciato: il collo dell'utero inizia pian piano a dilatarsi.

La perdita delle acque è il segno che il parto è imminente: il liquido amniotico che riempiva la placenta viene espulso. Anche se le contrazioni non sono ancora molto ravvicinate, è meglio andare in ospedale per evitare complicazioni.

L'arrivo in ospedale e il travaglio

Quando arriverai al reparto maternità, i medici cominceranno a occuparsi di te misurandoti la pressione, la febbre, la dilatazione del collo dell'utero e verificando la posizione del piccolo. Il tracciato permette di monitorare lo stato di salute del piccolo e in particolare il suo ritmo cardiaco.

Se hai scelto di fare l'epidurale, l'anestesista ti inietterà l'anestetico fra la 3a e la 4a vertebra lombare. Non sentirai il dolore del parto e potrai vivere a pieno questo bellissimo momento.

Le contrazioni diventano più frequenti e ravvicinate, il collo continua a dilatarsi e il piccolo scende pian piano. Una volta che il collo ha raggiunto la dilatazione massima, comincia la fase espulsiva. L'ostetrica ti chiede allora d'inspirare e trattenere il respiro, così da spingere con costanza, e poi di espirare. Segui bene le indicazioni! E non dimenticare tutto quello che hai imparato durante il corso pre-parto, è il momento di metterlo in pratica!

Per facilitare l'uscita del piccolo senza lacerare il perineo potrebbe esserti praticata un'episiotomia. Se necessario, i medici potranno anche far ricorso al forcipe.

La prima ad uscire è la testa del piccolo, immediatamente seguita dal resto del corpo e poi... il primo vagito! Finalmente! È nato!

Il parto termina con l'espulsione della placenta, favorita dall'intervento dell'ostetrica. Se necessario, quest'ultima effettuerà un massaggio del fondo uterino per accertarsi che l'utero sia completamente vuoto.

Sei ancora un po' angosciata dal parto? Prima di tutto abbi fiducia nel personale medico dell'ospedale in cui partorirai. Per te è il primo parto, per loro è il millesimo!

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