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I primi passi

 

Quando il mio piccolo farà i primi passi? A che età il mio tesorino comincerà a girare per casa sui suoi piedini? Possiamo aiutarlo a provarci?

Giovedì 25 Febbraio 2016

Dopo i primi tentativi barcollanti, il piccolo festeggia i suoi primi nove mesi di vita passando dalla posizione distesa alla posizione seduta. Una prodezza che capita a puntino dato che la sua curiosità di toccare, vedere, sentire è insaziabile. A quattro zampe o “dritto come un fuso”, lo stile non è importante... ciò che conta è che si sposti in qualche modo...  Tu puoi aiutarlo, ma rispettando il suo ritmo: fino a 20 mesi, non c'è nessuna fretta. Solamente il 3% dei bambini cammina da solo a 9 mesi e meno del 60% al compimento dell'anno.

Per trotterellare bisogna prima di tutto farsi i muscoli

> Prima mossa: il riscaldamento a pancia in giù e sulle braccia.
Nel corso delle prime settimane dopo la nascita, il tuo bimbo tonifica collo e schiena per prepararsi alle sedute di “ginnastica intensiva” che incominciano a partire dal 4° mese. Programma: fare bicicletta con le gambe, agitare le braccia, rotolarsi sul fianco: esercizi eccellenti per gli addominali! Risultato: il tuo campione è ormai capace di appoggiarsi sugli avambracci sollevando la testa. Questo "saluto al sole" verrà perfezionato nel corso dei due mesi successivi. Spinto dalla curiosità di scoprire l'affascinante universo che lo circonda, il piccolo si allena a rotolare su se stesso. Poi incomincia a strisciare come una foca. Questi tentativi, tutt'altro che aggraziati, scatenano le risate dei genitori (quanto gli piace!) e si rivelano incredibilmente efficaci!

> Seconda mossa: distendersi, rotolare e sedersi!
La ricompensa: passare al "corso avanzato" a partire dagli 8 mesi. Una promozione ampiamente meritata poiché il tuo ginnasta provetto ora tiene il busto eretto, tende le braccia verso gli oggetti (che vede sempre meglio) e prende coscienza della presenza e dell'utilità del suo corpo per partire alla conquista del mondo, senza l'aiuto di nessuno.

> Terza mossa: sedersi, tirare e in piedi!
Fra i 9 e i 12 mesi, il piccolo elabora alcune strategie per raggiungere gli oggetti del suo desiderio. Primi gattonamenti, primi esperimenti in ginocchio e poi in piedi aggrappandosi alle mani di papà e mamma.... Anche se l'equilibrio non è ancora stabile, il piccolo acquisisce fiducia in se stesso alternando le posture in piedi/seduto.

> Quarta fase: in piedi, un passo, due e... è ancora in piedi! Vittoria!
Ora non gli rimane che provarci da solo (in media fra i 10 e i 13/14 mesi), con coraggio e determinazione. I suoi primi passi saranno, per lui come per te, indimenticabili!

Il piccolo non cammina ancora dopo i 20 mesi? Parlane con il pediatra, per chiarire tutti i tuoi dubbi.

Piccoli trucchi per mettergli le ali

  • Le scarpine/pantofoline giuste:
    La prima domanda che ci si pone: ce n'è bisogno o no? Il parere degli esperti della prima infanzia è di non mettere le scarpe, finché è possibile.
    > A casa lascialo a piedi nudi, su superfici morbide e stabili al tempo stesso per i piedini del piccolo. Questo è il modo migliore per lui di acquisire il giusto movimento d'appoggio e sollevamento del piede.
    > Fuori casa adotta scarpe/pantofole flessibili e leggere, con una tomaia rinforzata e dei lacci che avvolgano bene il piede.
  • Il box: 
    Esistente in varie dimensioni e materiali, ha diversi vantaggi: regala l'autonomia al piccolo, che può aggrapparsi alle sbarre per sgranchire le gambe senza correre alcun rischio, e ti permette di svolgere le tue mansioni nella stanza a fianco. Decisamente utile!
  • Aiutarlo, senza sollevargli troppo le braccia:
    Per qualche settimana, o addirittura per due o tre mesi, il piccolo si aggrapperà alle tue braccia. Dapprima sarà esitante nel mettere un piede davanti all'altro, poi però acquisirà sicurezza e scioltezza. Tuttavia non sarà ancora pronto a procedere da solo. Rispetta le sue esitazioni e complimentati con lui. Anche quando si aggrapperà a te solo con un solo dito, il tuo piccolo esploratore avrà bisogno della tua presenza rassicurante.
    > Da sapere: non sollevargli le braccia troppo in alto perché questo interferisce con il suo equilibrio.
  • I giocattoli (camion, carrellino primi passi...):
    A 10/12 mesi il piccolo ha solo un desiderio: scoprire ciò che accade dall'altra parte della stanza o del giardino. Ma insomma... tra volere e potere c'è tutto un mondo che si chiama camminare! Perciò sono consigliati giocattoli sui quali il bambino possa appoggiarsi per spostarsi.
    > Il consiglio: sceglili solidi e leggeri al tempo stesso, dotati di ruote semi bloccate (per non permettergli di avanzare a tutta velocità).
  • Il girello: sì o no?
    Oggetto di numerose controversie, vietato in diversi Paesi occidentali (USA, Canada...), il girello viene solitamente sconsigliato da pediatri e psicomotricisti. Perché? Limita l'uso delle gambe e delle anche per spostarsi, favorendo una cattiva posizione della volta plantare. 

 

"Il piccolo inciampa nel tappeto!"... Nella stragrande maggioranza dei casi le cadute e altri piccoli capitomboli sono benigni, anche se causano una serie di bernoccoli e lividi. Ma non drammatizzare e cerca di limitare i "fai attenzione, altrimenti cadi e ti fai male..." che tendono a frenare il piccolo nel tentativo di camminare. Dopo una bua, incoraggia il tuo esploratore a ripartire subito all'avventura! Tuttavia abbi cura di proteggere bene gli angoli sporgenti, allontanare gli oggetti fragili e taglienti, mettere una barriera davanti alle scale.

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