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Rientro a casa: ce la farò?

 

Non vedo l'ora di presentare la nostra casetta al piccolo. Ma allo stesso tempo mi faccio un sacco di domande... Sarò una buona mamma? Come riuscirò a gestire tutto: la spesa, le faccende domestiche e il piccolo? E la mia vita di coppia dove la mettiamo?

Martedì 23 Febbraio 2016

In ospedale si prendono cura del piccolo mentre ti rinfreschi e riposi. Hai un problema, anche piccolissimo? Puoi chiedere aiuto. Invece, una volta rientrata a casa, è tutta un'altra storia! Fra il bambino, la gestione della casa e la tua vita di coppia, non sai più cosa fare a gestire tutt. Durante questo periodo particolarmente intenso e ricco d'emozioni, aiutati con un po' di organizzazione, un pizzico di distacco e tanta ironia. Segui la nostra guida!

Consigli per un rientro in allegria

1. Organizza al meglio il rientro a casa con il piccolo e tutte le sue cose. Con un bambino di pochi giorni non si può certo lasciare l'ospedale senza aver prima organizzato tutto nei minimi dettagli! Per non stressarti troppo, lascia che sia il tuo compagno ad occuparsi delle questioni economiche, se la caverà alla perfezione.

2. Accertati che il frigorifero sia rifornito per almeno qualche giorno, perché di certo non farete la spesa appena tornati a casa. Stessa cosa per tutto ciò di cui necessita il piccolo: pannolini, vestitini, prodotti per l'igiene. Tutto deve essere pronto all'uso. Manca ancora qualcosa? Chiedi ad un'amica o prendi in considerazione le consegne a domicilio, molto pratiche nelle prime settimane.

3. Prenditevi il tempo necessario perpresentare la casa al piccolo, la sua camera, la vostra... E' un momento unico da assaporare tutti insieme.

4. Non dimenticare di riposarti! Lascia che sia la tua dolce metà, tua madre o un parente ad occuparsi della preparazione dei pasti, della pulizia degli altri bambini o delle faccende domestiche. Per te è il momento per un po' di riposo, te lo sei proprio meritato!

Qualche dritta per non stressarsi

L'arrivo di un bambino sconvolge i ritmi della vita quotidiana. Ma non è un motivo per dimenticarti di te stessa! Ogni giorno, dedicati un po' di tempo. Anche 10 minuti qua e là sono sufficiento per svagarsi un po'.

Il segreto per non essere e non sentirsi oberata? Fare una lista delle priorità e delegare. Non puoi fare tutto da sola e subito! Non c'è in palio nessun trofeo per la mamma perfetta, in gioco piuttosto c'è il tuo recupero dopo il parto e la vostra serenità rispetto alle nuove responsabilità che vi attendono.

Altro piccolo segreto: riduci i tempi delle visite, per quanto siano conviviali, oppure rifiutale se ti senti troppo stanca. I tuoi cari capiranno.

Sei in difficoltà, il baby blues ti attanaglia? Non sentirti in colpa, capita a quasi tutte le mamme. Non esitare a chiedere consiglio e/o aiuto. La tua ostetrica, il pediatra o il tuo medico possono rassicurarti, come pure il coniuge o le tue amiche già mamme.

Sessualità, ciclo...: ho bisogno di risposte

Di ritorno a casa ci si interroga su tante cose. Il tuo corpo è cambiato e ci vorrà un po' di tempo affinché tutto torni come prima. Le perdite di sangue o «lochiazioni» sono assolutamente normali e durano in media una quindicina di giorni. Se sono accompagnate da dolore e/o febbre, parlane con il ginecologo. Stessa cosa se avete subito un'episiotomia o un cesareo e provate dolore.

Il «capoparto» è il termine che indica le prime mestruazioni dopo il parto, quando gli ormoni tornano alla normalità. In genere avviene circa sei settimane dopo il parto. È più tardivo se si allatta (circa dopo 3 mesi). Di solito è più abbondante e duraturo rispetto ai cicli pre-gravidici.

L’allattamento non è influenzato dal ritorno delle mestruazioni, anche se potrebbe presentarsi una piccola riduzione iniziale. La prolattina è un ormone che può addirittura bloccare l’ovulazione se molto abbondante, ma ricordati che questo rappresenta un metodo anticoncezionale. E’ possibile rimanere incinte anche durante l’allattamento, ecco perché è sempre necessario utilizzare anticoncezionali nella ripresa dei rapporti sessuali

Sei settimane dopo la nascita del bambino potrebbe essere il momento giusto per incominciare la rieducazione del perineo: prova a parlarne con il tuo ginecologo!

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