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Viaggiare con il bambino

 

Come fare per cambiare il pannolino del piccolo e farlo mangiare in aereo, evitare il mal d'auto o gestire una crisi di pianto in treno?

Mercoledì 24 Febbraio 2016

Si sa, i viaggi formano la gioventù. Ed è per questo che hai tanta voglia di portare con te il piccolo alla scoperta del mondo! Che si tratti di una visita di cortesia a qualche chilometro da casa tua, di un week-end a casa di amici all'altro estremo dello stivale, o di vere e proprie vacanze all'estero, attenzione: viaggiare con il piccolo può presto trasformarsi in un percorso di guerra. Le nostre raccomandazioni per vagabondare spensierati!

Scegliere il mezzo di trasporto giusto

Ogni mezzo di trasporto ha i suoi vantaggi e i suoi inconvenienti. Tienilo bene a mente quando scegli come viaggiare col piccolo:

  • L’auto permette di viaggiare al suo ritmo, facendo delle pause se necessario. Ma se il tragitto è lungo, rischi di stancarti e stressarti... e il piccolo non sarà da meno!
  • In treno puoi approfittarne per riposarti... a meno che il tuo bambino si faccia sentire e tu debba alternarti con il papà per farlo passeggiare ed evitare di disturbare i vicini di posto.
  • In aereo, infine, guadagni tempo. Ma l'attesa in aeroporto e le condizioni di viaggio (prova a cambiare un pannolino nella toilette dell'aereo!) non sono sempre l'ideale con un bimbo piccolo.

Naturalmente bisognerà tener conto del numero di chilometri da percorrere. A partire dai 300 o 400 km il treno è meglio della macchina: sia tu che il piccolo vi stancherete meno!

Attenzione anche alle condizioni atmosferiche: in inverno o col grande caldo è più prudente rinunciare alla macchina.

Cosa fare prima e durante il viaggio

Quando si viaggia con un bambino piccolo non si può improvvisare! Qualsiasi sia il mezzo di trasporto scelto, dovrai essere pronta ad alcune eventualità...

In macchina Affinché il viaggio si svolga al meglio, parti preferibilmente di notte o subito dopo uno dei pasti. Così il piccolo si addormenterà pian piano, ben legato al suo seggiolino. In estate, ricorda di posizionare sui vetri alcuni pannelli parasole ed evita le ore più calde della giornata! Tieni a portata di mano i suoi orsacchiotti e dell'acqua... E fermati ogni due ore per fargli prendere aria e sgranchirti le gambe.

In treno È il mezzo di trasporto più calmo... se il piccolo non si mette ad urlare! Per prevenire eventuali situazioni d'emergenza, porta con te diversi giochini per distrarlo e preparati a passeggiare nei corridoi per calmarlo. Vestilo in modo da poterlo cambiare facilmente, perché non sempre nei treni troverai degli spazi nursery. Sappi che, se necessario, potrai chiedere in carrozza bar di scaldare la sua pappa.

In aereo In teoria un bambino può prendere l'aereo già nei primi mesi di vita. In caso di dubbi, non esitare a chiedere il parere del tuo medico.

In fase di prenotazione, precisa che viaggi con un neonato: potrai ottenere un posto più spazioso.

In fase di decollo e atterraggio, somministragli latte o acqua per evitare che gli si tappino le orecchie. Infine, durante il volo fallo bere regolarmente.

E non dimenticare i vaccini se parti all'estero, in particolare nei Paesi tropicali!

Gli "indispensabili" da non dimenticare

Prima di partire verifica che non manchi nulla!

  • Acqua: per dar da bere al piccolo regolarmente, soprattuto se viaggi in estate.
  • Cibi adatti al viaggio, magari vasetti pratici da aprire e/o riscaldare. E senza dimenticare il cucchiaino...
  • Pannolini, ovviamente!
  • Salviette, molto utili in caso di rigurgiti o altre piccole catastrofi o per cambiarlo nel bagno della stazione di servizio, del treno o dell'aereo.
  • Vestiti di ricambio.
  • Una copertina, per evitare che il piccolo prenda freddo a causa dell'aria condizionata.
  • Qualche CD di musica per bambini, per distrarlo in macchina.
  • Un piccolo assortimento di medicinali con tutto il necessario: chiedi consiglio al tuo farmacista di fiducia!
  • ... e il tuo buonumore per un viaggio rilassante!

Il piccolo ha bisogno di un passaporto per andare all'estero? Dal 2009 i bambini non possono più essere inseriti sul passaporto di uno dei due genitori. Perciò se il piccolo esce dalle frontiere dell'UE, deve essere in possesso di un passaporto individuale. La richiesta deve essere effettuata presso la questura di polizia del tuo luogo di residenza.

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