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Diventare genitori, l'unico mestiere che non si impara

L'inizio di una storia a tre

 

Questo bambino l'abbiamo sognato tutti e due. Ora siamo felicissimi, ma la nostra vita di coppia non è più la stessa! Come fare per affrontare al meglio questo cambiamento?

Mercoledì 15 Giugno 2016

Genitori non si nasce, si diventa. E questo mestiere è l'unico che non si impara! In effetti, diventando mamma e papà ognuno scopre un nuovo ruolo: i contorni della coppia vengono ridisegnati, le priorità cambiano, e anche i desideri.

Che sconvolgimento!

Un neonato in casa ti cambia la vita. E non solo perché bisogna fare scorta di pannolini o alzarsi nel cuore della notte per dargli da mangiare! L'arrivo di un bambino fa anche nascere in te sentimenti che prima non conoscevi, risveglia una sensibilità che ignoravi di avere... Solo vivendo quest'esperienza si può capire la portata di un tale cambiamento. Anche il papà vive questo grande cambiamento, nonostante nelle prime settimane venga un po' messo da parte. Ma tu puoi aiutarlo a far proprio il suo nuovo ruolo di padre. Per questo è essenziale trasformare la relazione esclusiva che ti lega al tuo piccolo in una vera relazione a tre: tu, il papà e il vostro bambino. Quando si diventa genitori ci si pone tante domande: sarò all'altezza? Amerò mio figlio? L'istinto materno esiste? E l'istinto paterno? Ognuno di questi quesiti è legittimo. Ma spesso basta guardare il piccolo per ottenere tutte le risposte che si desiderano. Dopotutto è lui che ci insegna a diventare genitori...

Una vera complementarietà

Un bambino si fa in due e l'ideale sarebbe crescerlo anche in due! L'immagine del pater familias, che comandava su tutti senza mai assumersi compiti come dare il biberon o cambiare il pannolino, è stata decisamente superata. Oggi i «nuovi padri» stanno anche per ottenere il diritto al congedo di paternità (proposta dell'Unione Europea). A dimostrazione del fatto che i ruoli sono, e devono essere, meglio distribuiti. D'altronde, la maggior parte dei papà non disdegna questi compiti. Perciò, si può approfittarne per giocare la carta della complementarietà e appoggiarsi l'uno all'altra. La notte, ad esempio, alzatevi a turno... Quando uno è stanco, è l'altro che si assumerà il compito di cambiare il piccolo o fargli il bagnetto. È in questo modo che si costruisce, giorno dopo giorno, la relazione a tre.

E la coppia, dove la mettiamo?

Quando il piccolo nasce è normale focalizzarsi su di lui... e dimenticare un po' il proprio compagno. Ma non bisogna assolutamente adagiarsi! La vostra vita di coppia non sarà mai più la stessa, allora perché non approfittarne per reinventarla insieme? Naturalmente ora siete tutti e due meno disponibili, ma tutto è possibile quando lo si vuole davvero! Approfittate di ogni piccola occasione per farvi dei massaggi o dedicarvi a giochi sensuali. Quando il piccolo finalmente dorme, non c'è niente di meglio di un bagno per rilassarsi... ovviamente, un bagno a due. La sera non uscite più? Bé, è l'occasione perfetta per una cenetta romantica o una serata dedicata alle coccole... un po' piccante! E poi non esitate a chiedere aiuto ai neo nonni. Saranno felicissimi di tenere il piccolo per una sera.

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