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Mamma che allatta al seno il suo bambino

Perché allattare al seno?

 

I benefici dell’allattamento al seno sono molteplici per il bambino: il latte di una mamma è nutriente, digeribile e ricco di anticorpi. 

Martedì 30 Agosto 2016

Un latte su misura*: la natura fa le cose per bene! Il latte prodotto dall'organismo di una mamma risponde a tutti i fabbisogni nutrizionali del suo bambino. Questo latte "su misura", povero di sodio, ipoallergenico e contenente le proporzioni ideali di sali minerali, vitamine, glucidi, proteine, enzimi e acidi grassi essenziali, che contribuiscono alla crescita e allo sviluppo del bambino.

È più facile da digerire, diminuisce i rischi di coliche, di stitichezza o di diarrea. Quali sono i benefici dell'allattamento al seno? Spesso meno pianti e un sonno più sereno per il bambino... e per i suoi genitori!

Altro punto forte: il latte materno è ricco di anticorpi materni e per questo rafforza il sistema immunitario ancora immaturo del piccolo. Ecco perché i bambini allattati al seno sono meno esposti alle infezioni batteriche e ad altri grandi classici della prima infanzia come l'otite, la rinofaringite o la gastroenterite. I bambini allattati al seno sviluppano anche meno allergie alimentari rispetto a quelli allattati con latte formulato.

Allattare al seno fa anche bene alla stimolazione del senso del gusto. A seconda della tua alimentazione il tuo latte cambia gusto. Profumato, dolce, speziato... il piccolo scopre diversi aromi e sviluppa i suoi sensi. Il tuo piccolo buongustaio ne va matto!

Infine, poiché la composizione del latte cambia in tempo reale durante la poppata, in funzione delle necessità del tuo bambino (più liquido all'inizio e poi sempre più denso per saziarlo meglio), il piccolo ne assume la giusta quantità. E si stacca quando è sazio... immaginalo addormentato sul tuo petto, con una gocciolina di latte all'angolo della bocca...

Allattare al seno fa bene all'equilibrio emozionale

«Quando allatto sono su una nuvola con il mio bambino. È una parentesi di felicità che mi fa dimenticare il resto del mondo». Scambio di sguardi, di sorrisi, di paroline dolci... l'allattamento  al seno costituisce un momento di complicità privilegiato fra la mamma e il suo bambino. Questa intimità fisica che prolunga quella della vita intrauterina contribuisce a consolare il neonato e a dargli una sensazione di sicurezza. La poppata non serve solo a nutrire il piccolo: lo aiuta a calmarsi, a tranquillizzarsi e a dormire. Queste "poppate-coccole" favoriscono il suo equilibrio emozionale e psicofisico. Perciò sono da elargire senza moderazione!

C'è una durata ideale?

Bisogna allattare al seno un mese, tre, sei o più? L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda di allattare il neonato esclusivamente al seno, ovvero senza dargli altri liquidi o alimenti, durante i primi sei mesi della sua vita. Dopo i sei mesi l'OMS consiglia di proseguire l'allattamento durante l'intero periodo dello svezzamento.

Qualsiasi sia la durata, sarà sempre un qualcosa "in più" che hai regalato a tuo figlio!

 

*Evidence on the long-term effects of breastfeeding - World Health Organization 2007
 Breast-feeding: A Commentary by the ESPGHAN Committee on Nutrition – ESPGHAN 2009

Secondo l'Istat in Italia la percentuale di allattamento al seno è stabile intorno all'80%, mentre è in crescita la durata media del periodo di allattamento.

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